Strategia: ricordare le carte e sbagliare meno
In breve
Ogni carta girata è un'informazione. Girate prima di tutto una carta mai vista; se la sua immagine è già stata vista altrove, andate a prenderla; non appena un intero gruppo è noto, prendetelo. Scorrere il tavolo sempre nello stesso ordine aiuta a ricordare le posizioni.
Iniziare con una carta mai vista
Girare per prima una carta già vista non insegna nulla. Girare invece una carta sconosciuta rivela un'immagine: se è già stata vista altrove, la seconda carta del tentativo è già trovata. Esempio, partita MM2-PAAU-AAAAAAB: al tentativo 3, la carta «giraffa» (riga 1, colonna 5) è nuova e la sua coppia era stata vista prima (riga 1, colonna 1): coppia trovata senza errori.
Non sbagliare mai un gruppo noto
Non appena sono state viste tutte le carte di un'immagine (due nelle coppie, tre nei tris), prendetele: è un tentativo vinto con certezza, e una posizione in meno da ricordare per ciascuna carta.
Scorrere il tavolo in un ordine fisso
Scoprire le carte riga per riga, da sinistra a destra, aiuta a ricordare dove sono le immagini: si ricorda più facilmente una posizione quando si sa in quale ordine le si è aperte. Anche gli angoli e i bordi servono da punti di riferimento.
Che cosa fa una memoria perfetta
Un giocatore che non dimentica nessuna carta e applica questi tre consigli sbaglia comunque: all'inizio non sa nulla. Su 500 partite per ogni formato generate dall'app al livello Difficile, senza rimescolamento, ecco il numero di tentativi sbagliati da un giocatore di questo tipo:
| Tavolo | Sbagliati, minimo | Sbagliati, massimo | Limite Difficile |
|---|---|---|---|
| 12 carte, coppie | 1 | 5 | 11 |
| 20 carte, coppie | 2 | 8 | 18 |
| 30 carte, coppie | 6 | 11 | 27 |
| 60 carte, coppie | 14 | 21 | 61 |
| 12 carte, tris | 1 | 4 | 11 |
| 21 carte, tris | 4 | 8 | 19 |
| 30 carte, tris | 6 | 11 | 30 |
| 54 carte, tris | 13 | 19 | 57 |
Nessuna di queste partite è persa da questo giocatore: il limite lascia margine. Per un giocatore reale, la differenza tra la colonna «massimo» e il limite è il diritto di dimenticare. Si riduce in fretta su un tavolo grande: con 54 carte bisogna ricordare decine di posizioni alla volta, ben oltre ciò che la memoria a breve termine trattiene senza sforzo.